ATP (Adenosina Trifosfato)
La molecola che trasporta energia all'interno delle cellule. È la moneta energetica della vita, prodotta dai mitocondri e utilizzata per ogni processo biologico: riparazione, movimento, risposta immunitaria. Quando le cellule producono poco ATP, tutto rallenta. Il NIR riattiva questo processo.
Banda spettrale
Una porzione dello spettro elettromagnetico definita da un intervallo di lunghezze d'onda. La banda spettrale del FIR terapeutico e quella degli 8-14 micron (0,008-0,014 mm), la stessa in cui il corpo umano irradia naturalmente calore.
Citocromo C ossidasi (CCO)
Un enzima presente nei mitocondri, parte della catena respiratoria cellulare. È il principale recettore della luce NIR nelle cellule: assorbe fotoni nelle lunghezze d'onda del rosso profondo e dell'infrarosso vicino e li converte in segnali biologici che aumentano la produzione di ATP.
Dose (in fotoceutica)
La quantita totale di energia luminosa somministrata in una seduta, determinata dal tempo di esposizione. Come nella farmaceutica, la dose deve essere calibrata: troppa non amplifica l'effetto, lo annulla; troppo poca non innesca i processi fisiologici. È il terzo parametro della formula: Fotoceutica = nm + Hz + tempo.
FIR (Far Infrared Ray - Infrarosso Lontano)
Radiazione elettromagnetica con lunghezze d'onda oltre i 5000 nm, invisibile all'occhio umano. Agisce sui tessuti superficiali entro circa 1 mm di profondita. Il corpo umano stesso emette FIR naturalmente a 37 gradi. Usato in terapia attraverso tessuti bioenergetici o pannelli a carbonio.
Finestra terapeutica
L intervallo di lunghezze d'onda in cui la luce produce effetti biologici documentati nei tessuti umani. Va dal rosso profondo visibile (630-700 nm) all'infrarosso vicino (780-1100 nm). Al di fuori di questa finestra, la luce non viene riconosciuta dalle molecole biologiche o viene assorbita in superficie senza raggiungere i tessuti profondi.
Fotoceutica
Termine coniato dallunione di foto (dal greco phos, luce) e ceutica (dal greco therapeutike, arte del curare). Indica l'applicazione della luce come agente terapeutico da somministrare con precisione: lunghezza d'onda giusta, frequenza corretta, dose appropriata. Fotoceutica = nm + Hz + tempo.
Frequenza (in fotoceutica)
Il ritmo con cui la luce viene erogata, quanti impulsi arrivano al tessuto in un secondo, misurato in Hertz (Hz). Non e il tipo di luce, ma il modo in cui viene somministrata. Tessuti diversi (muscolo, tendine, nervo) rispondono a frequenze diverse. È il secondo parametro della formula fotoceutica.
Hertz (Hz)
Unita di misura della frequenza. Un Hertz equivale a un ciclo al secondo. In fotoceutica indica il ritmo di erogazione degli impulsi luminosi. La frequenza di Schumann, la risonanza elettromagnetica della Terra, e di circa 8 Hz, la stessa a cui pulsa il cuore umano a riposo.
Infrarosso
Radiazione elettromagnetica con lunghezze d'onda superiori a quelle della luce rossa visibile (oltre i 760 nm circa). Invisibile all'occhio umano. Si divide in infrarosso vicino (NIR, 780-1100 nm), infrarosso medio e infrarosso lontano (FIR, oltre 5000 nm). Ogni sottogruppo ha caratteristiche biologiche diverse.
Legge dell'inverso del quadrato
Principio fisico che descrive come l'intensità di un'onda elettromagnetica diminuisce proporzionalmente al quadrato della distanza dalla sorgente. Raddoppiando la distanza, l'energia non si dimezza: si riduce a un quarto. In fotoceutica spiega perché il contatto diretto tra sorgente e pelle e essenziale per l'efficacia.
Lunghezza d'onda
La distanza tra due creste successive di un'onda elettromagnetica, misurata in nanometri (nm). Determina il tipo di luce e se le molecole biologiche la riconoscono o la ignorano. È il primo parametro della formula fotoceutica, quello che decide se il processo si attiva o no.
Micron (um)
Unita di misura equivalente a un millesimo di millimetro (0,001 mm). Usata per descrivere le lunghezze d'onda del FIR. La finestra terapeutica del FIR e 8-14 micron, equivalenti a 0,008-0,014 mm.
Mitocondri
Strutture presenti all'interno delle cellule, responsabili della produzione di ATP. Sono il motore energetico della cellula. Contengono il citocromo C ossidasi, il principale recettore della luce NIR. Una disfunzione mitocondriale e spesso alla base di dolori cronici, infiammazioni persistenti e rallentamento dei processi rigenerativi.
Nanometro (nm)
Unita di misura equivalente a un miliardesimo di metro. Usata per indicare le lunghezze d'onda della luce. Il NIR terapeutico lavora tra 780 e 1100 nm. Il rosso profondo visibile tra 630 e 700 nm.
NIR (Near Infrared Ray - Infrarosso Vicino)
Radiazione elettromagnetica con lunghezze d'onda tra 780 e 1100 nm (alcune fonti indicano l'inizio dell'infrarosso a 760 nm), invisibile all'occhio umano. Penetra nei tessuti fino a 30-40 mm. Agisce in modo atermico, senza produrre calore, attivando direttamente il citocromo C ossidasi nei mitocondri. È lo strumento terapeutico principale della fotoceutica.
Overtone vibrazionale
Armonica superiore della frequenza fondamentale di vibrazione di una molecola. Il NIR agisce sugli overtone delle molecole biologiche, il che spiega perché riesce a penetrare in profondita nei tessuti mentre il FIR, che agisce sulla frequenza fondamentale, si ferma in superficie.
Risonanza per assorbimento
Fenomeno per cui una sorgente di energia e massimamente efficace quando la sua lunghezza d'onda corrisponde esattamente a quella assorbita dal bersaglio biologico. Il FIR a carbonio e progettato per lavorare nella banda degli 8-14 micron, la stessa del corpo umano a 37 gradi, massimizzando l'efficacia e minimizzando gli effetti collaterali.
Ritmo (in fotoceutica)
Il modo in cui la luce viene erogata nel tempo: continua o pulsata, veloce o lenta. In fotoceutica il ritmo si misura in Hertz (Hz) e rappresenta il secondo parametro della formula: Fotoceutica = nm + Hz + tempo. Tessuti diversi rispondono a ritmi diversi: il muscolo, il tendine e il nervo hanno ciascuno una propria frequenza ottimale di stimolazione. Scegliere il ritmo sbagliato significa non innescare la risposta biologica desiderata, anche se la lunghezza d'onda e corretta.
Scatter cutaneo
La dispersione dei fotoni negli strati superficiali della pelle, causata dall interazione della luce con le molecole dei tessuti. Riduce la quantita di energia disponibile in profondita. Lunghezze d'onda più lunghe (NIR) subiscono meno scatter rispetto a quelle più corte. Per minimizzarlo, la sorgente va tenuta a contatto diretto con la pelle.
Spettro elettromagnetico
L'insieme di tutte le radiazioni elettromagnetiche ordinate per lunghezza d'onda, dalle onde radio ai raggi gamma. La luce visibile occupa una piccola porzione centrale. L'infrarosso si trova subito oltre il rosso visibile. Tutto ciò che e infrarosso e invisibile all'occhio umano.