Contributo
Tunér riflette su cosa manca ancora alla fotobiomodulazione per diventare uno strumento diffuso nel benessere e nella sanità non farmacologica: maggiore rigore nel riportare i parametri della luce negli studi, un documento di consenso condiviso sui requisiti minimi di pubblicazione e più attenzione ai vantaggi economici della metodica. Un invito alla comunità scientifica a far valere i punti di forza della PBM, non solo i suoi limiti.
Testimonianza completa - versione italiana
Cosa manca ancora perché la fotobiomodulazione diventi uno strumento di uso comune nel benessere quotidiano e nell’assistenza sanitaria non farmacologica?
Dai primi tempi di quella che oggi chiamiamo fotobiomodulazione è stata pubblicata un’enorme quantità di articoli scientifici. Nonostante questo, la medicina ufficiale e i sistemi di rimborso restano in genere esitanti. Per superare questa incredulità, la comunità PBM deve prestare ancora più attenzione al modo in cui i parametri della luce vengono riportati nella ricerca. Le revisioni della letteratura e le meta-analisi troppo spesso arrivano, nella migliore delle ipotesi, a concludere che il metodo è promettente e privo di rischi, ma che la variabilità nei parametri riportati rende impossibile una conclusione definitiva. Per questo le associazioni PBM, i direttori delle riviste, i docenti e i revisori devono concordare un Documento di Consenso che definisca i requisiti minimi per pubblicare un lavoro scientifico, evitando la rendicontazione incompleta o addirittura scorretta che si vede di frequente. Linee guida sono già disponibili in letteratura (1,2,3), ma restano ancora raccomandazioni non ufficiali.
Inoltre, raccomando a un maggior numero di ricercatori di concentrarsi sui vantaggi economici della PBM: non solo come metodo alternativo che ha un costo, ma come modo per risparmiare denaro. Questo attirerà l’attenzione di chi prende le decisioni e gestisce i finanziamenti, e non solo di chi opera sul campo. Buoni esempi sono già stati pubblicati, ma evidentemente poco considerati (4,5,6,7).
Dal testo precedente si potrebbe avere l’impressione che la PBM sia poco documentata e non raccomandabile. Ma terapie utili e ancora prive di rigorose prove scientifiche vengono applicate ogni giorno in medicina. Per esempio, secondo un rapporto del Consiglio svedese per la valutazione delle tecnologie sanitarie (8), non esistono ancora prove scientifiche rigorose a favore dell’endodonzia (l’otturazione canalare). Ciò non significa che non funzioni: significa solo che parametri, metodi, materiali e diagnosi variano e, nel loro insieme, non raggiungono un livello di significatività scientifica. C’è un bisogno urgente di opzioni mediche non farmacologiche e non assuefacenti, ed è tempo che la PBM venga rispettata per i suoi evidenti punti di forza, e non solo valutata per i suoi limiti.
Testimonianza completa - versione originale (inglese)
What is still missing for photobiomodulation to become a mainstream tool in everyday wellness and non-pharmacological healthcare?
A wealth of scientific articles has been published since the early days of what is now called Photobiomodulation. In spite of this, mainstream medicine and reimbursement services are still generally hesitating. To overcome the increduelty, the PBM community needs to pay even more attention to the reporting of the light parameters in research. Literature reviews and Meta analyses too often come to their best conclusion that the method is promising and without risk but that the variation in reported parameters makes a definite conclusion impossible. Therefore, PBM associations, journal editors, lecturers and reviewers need to agree upon a Consensus Document including the minimal requirements for publishing a scientific paper, avoiding the incomplete or even incorrect reporting which is frequently seen. Guidelines are alreay available in the literature (1,2,3) but are still only inofficial recommendations.
In addition, I recommend more researchers to focus on the economic advantages of PBM, not only as an alternative method with a cost, but a way of saving money. This will arise the attention of decision makers handling the fundings and not only of those on the floor. Good examples are already published but obviously not too much observed (4,5,6,7).
From the above text you may get the impression that PBM is poorly documented and not to be recommended. But useful therapies still lacking strict scientific evidence are applied daily in medicine. For instance, according to a report from the Swedish Council on Health Technology (8), there is still no strict scientific evidence for the use of endodontics (root filling). That does not mean that it does not work, only that the parameters, methods, materials and diagnoses vary and collectively do not reach a level of scientific significance. There is an urgent need for non-pharmacological and non-addicting medical options and it is time for PBM to be respected for its obvious strengths and not only evaluated for its shortcomings.
References
1. Zein R, Selting W, Hamblin MR. Review of light parameters and photobiomodulation efficacy: dive into complexity. J Biomed Opt. 2018 Dec;23(12):1-17.
2. Chung H, Dai T, Sharma SK, Huang YY, Carroll JD, Hamblin MR. The nuts and bolts of low-level laser (light) therapy. Ann Biomed Eng. 2012 Feb;40(2):516-33.
3. Cronshaw M, Parker S, Anagnostaki E, Mylona V, Lynch E, Grootveld M. Photobiomodulation Dose Parameters in Dentistry: A Systematic Review and Meta-Analysis. Dent J (Basel). 2020 Oct 6;8(4):114.
4. Degerman M, Öhman M, Bertilson BC. Photobiomodulation, as additional treatment to traditional dressing of hard-to-heal venous leg ulcers, in frail elderly with municipality home healthcare. PLoS One. 2022 Sep 15;17(9):e0274023.
5. Antunes HS, Schluckebier LF, Herchenhorn D, Small IA, Araújo CM, Viégas CM, Rampini MP, Ferreira EM, Dias FL, Teich V, Teich N, Ferreira CG. Cost-effectiveness of low-level laser therapy (LLLT) in head and neck cancer patients receiving concurrent chemoradiation. Oral Oncol. 2016 Jan;52:85-90.
6. Kauark-Fontes E, Rodrigues-Oliveira L, Epstein JB, Faria KM, Araújo ALD, Gueiros LAM, Migliorati CA, Salloum RG, Burton P, Carroll J, Lopes MA, Alves CGB, Palmier NR, Prado-Ribeiro AC, Brandão TB, Santos-Silva AR. Cost-effectiveness of photobiomodulation therapy for the prevention and management of cancer treatment toxicities: a systematic review. Support Care Cancer. 2021 Jun;29(6):2875-2884.
7. Bezinelli LM, de Paula Eduardo F, da Graça Lopes RM, Biazevic MG, de Paula Eduardo C, Correa L, Hamerschlak N, Michel-Crosato E. Cost-effectiveness of the introduction of specialized oral care with laser therapy in hematopoietic stem cell transplantation. Hematol Oncol. 2014 Mar;32(1):31-9.
8. www.sbu.se/en/Published/Yellow/Methods-of-Diagnosis-and-Treatment-in-Endodontics/
Chi è
Odontoiatra svedese, pioniere della laserterapia in odontoiatria e coautore di testi fondamentali sulla fotobiomodulazione. Figura storica della Swedish Laser Medical Society.
Citazione chiave
Odontoiatra svedese, pioniere della laserterapia in odontoiatria e coautore di testi fondamentali sulla fotobiomodulazione. Figura storica della Swedish Laser Medical Society.